U14 Caporetto Biancorossa a Cernusco

Cernusco Monza, la “Caporetto” biancorossa.
Forse il titolo è un po’ altisonante, ma quella che si è vista ieri era il fantasma della squadra che a novembre aveva battuto lo stesso Cernusco.
6 mete a 2 è un risultato che evidenzia lo scarso impegno negli allenamenti, che i tecnici lamentano, in questo ultimo mese.
È brutto dirlo, ma spesso, troppo spesso, la squadra ha vissuto sulle spalle di qualche singolo. Ma il rugby è lo sport di squadra per eccellenza e in campo tutti i giocatori sono sempre attivi, non ci si può permettere di riposarsi perché tanto il gioco è al largo, dall’altra parte.
L’occupazione del campo deve essere fatta proprio da chi è lontano dal pallone e deve essere sempre pronto ad essere una minaccia per la squadra avversaria.
In difesa se faccio un bel placcaggio devo anche recuperare il pallone, altrimenti il placcaggione rimane un gesto fine a se stesso, senza conseguenze utili.
La mediana sabato ha fatto acqua da tutte le parti, le seconde linee non recuperavano palloni, i tallonatori hanno perso la maggior parte delle mischie e numero 8 e secondo centro hanno cercato di risolvere la partita da soli senza farsi aiutare dai compagni.
Gli altri non hanno aiutato, punto.
Raul ha cercato troppe volte la soluzione personale e questo è un peccato perché il giocatore rischia di non imparare alcuni gesti basilari come il passaggio e l’utilizzo del sostegno. Stessa cosa per Castaldo.
Buona la volontà, meno il modo di giocare.
Buona la prestazione di Montagna, Indraccolo ed Ercoli, gli altri rimandati a prossimi allenamenti. Per giocare le partite bisogna impegnarsi, altrimenti si sta a casa, come qualcuno ha già sperimentato.
Cernusco 36 – Monza 12