I nostri minirugbysti in terra di Francia

A volte nizzaaccade che una breve trasferta per un torneo di rugby si trasformi in qualcosa di veramente speciale per quarantacinque piccoli rugbisti. E’ accaduto questo fine settimana. Ritrovo al campo alle 7,30 di sabato, il pullman già lì ad attenderli e nei volti dei bambini l’espressione di gioia mescolata ad un po’ di tensione guardando i genitori che resteranno a casa. I saluti sono brevi e asciutti.

La macchina organizzativa era partita già da qualche settimana e tutto accade come da copione: zaini nel bagagliaio, di corsa sul pulman, qualche manina che sventola dietro il vetro e via…

Noi genitori veniamo costantemente aggiornati su quello che accade: il messaggio più bello sarà “le truppe teodolinde sono sbarcate a Nizza”.  Sabato al mare ed in piscina, domenica torneo che si prolunga anche nel pomeriggio, rientro alle 22,00: come si dice, facce “da paura”, la stanchezza è evidente, ma anche la soddisfazione.
Non so come sia andato il torneo, chi abbia vinto o perso, però sono due giorni che arrivano mail entusiaste di genitori  che ringraziano per l’esperienza vissuta dai loro figli, per la disponibilità dei genitori volontari che hanno accompagnato i ragazzi, per l’organizzazione senza sbavature. Ringraziamenti ad Alessandro Coda, capo gita instancabile, attento, preciso, ma soprattutto simpatico, ringraziamenti a Gaetano Vitellino che da genitore si è improvvisato accompagnatore, ringraziamenti agli allenatori e al nostro fotografo Chris che ha prodotto una quantità di materiale impressionante. E soprattutto ringraziamenti per  la grande assunzione di responsabilità di tutti gli adulti che hanno accompagnato i nostri ragazzi. Senza i nostri volontari tutto questo non sarebbe stato possibile. Il Rugby Monza ringrazia davvero tutti per lo sforzo e per la riuscita di questa trasferta. Di rugby si è parlato poco, ne parleremo al prossimo concentramento, intanto godiamoci questo momento e ringraziamo il rugby per averci dato una buona scusa per far vivere ai nostri ragazzi un’esperienza entusiasmante.